Solare termodinamico: tutto quello che non sai

Il solare termodinamico da oggi non ha più segreti.
In pochi punti risolviamo tutti i tuoi dubbi sul sistema solare termodinamico, che molti ancora confondono con il solare termico.

Facciamo chiarezza da subito.
Sull’efficienza energetica non si scherza. E’ lei la causa principale del risparmio energetico e il conseguente riduzione delle utenze. Va da se che la prima condizione per risparmiare energia è essere informati sugli strumenti che permettono di avere una bolletta sempre più bassa. Soprattutto per la nostra casa.

Il solare termodinamico e il solare termico sono sistemi molto utili per ridurre la spesa energetica. Entrambi, infatti sono indicati per riscaldare acqua calda sanitaria e fare docce gratis. Ma, anche se i nomi si assomigliano, c’è una bella differenza tra i due. Ecco alcune preziose informazioni per non fare confusione e per capire meglio come spendere tanti solidi per quello che vuoi tu, ma non per le bollette, soprattutto per il riscaldamento dell’acqua calda.

4 differenze fondamentali tra solare termodinamico e solare termico 

1. La fonte rinnovabile che diventa energia
Il solare termodinamico cattura tutto il calore atmosferico e lo utilizza per avere acqua calda sanitaria in casaSolare TermodinamicoIl solare termodinamico per farti risparmiare energia usa una pompa di calore alimentata da corrente elettrica. La pompa di calore che compone il solare termodinamico è collegata a un pannello – scambiatore di dimensioni maggiori rispetto a una comune pompa di calore, producendo così un maggiore risparmio energetico: riesce infatti a cogliere maggiore calore dell’aria.

Il solare termico per farti risparmiare energia funziona esclusivamente con l’irraggiamento solare. Non necessita di altro strumento. Funziona da solo. È autonomo. Non ha bisogno di nessun altro componente aggiunto. E non consumare altra energia.

 

2. Dove oriento la bussola
Il solare termodinamico non deve necessariamente essere esposto a sud. Proprio perché il sistema solare termodinamico capta il calore atmosferico e non è legato all’irraggiamento solare, può essere posizionato senza seguire la bussola. Ciò non toglie che se esposto e inclinato a sud, riceve comunque più calore, perché il sole riscalda direttamente il pannello – scambiatore.

Per quanto riguarda invece il solare termico, dobbiamo obbligatoriamente prendere una bussola. Per fornire il massimo dell’efficienza e essere impiegato al meglio, il pannello deve necessariamente essere esposto a sud. In questo modo infatti sfrutta al massimo l’irraggiamento solare.

 

3. In casa, ma dove?
Il solare termodinamico può essere installato dove vuoi. Non hai un tetto? Non è un problema. Dal momento che il solare termodinamico cattura il calore atmosferico, l’unico criterio necessario alla sua istallazione è che il pannello sia posizionato all’esterno. La sua struttura leggera lo rendere facilmente istallatile in una pensilina, in giardino, su una parete, sul balcone o, perché no, su un parapetto di un balcone o su una ringhiera. L’importante è che il pannello possa essere a contatto diretto con il calore atmosferico. Questa peculiarità lo rende particolarmente adatto in appartamenti. L’accumulo infatti può tranquillamente essere posizionato in un vano tecnico vicino alla caldaia.

Il solare termico, invece, necessariamente deve essere posizionato su di un tetto perché produce energia solo grazie all’irraggiamento solare.

 

4. Quando avere acqua calda
Fonti RinnovabiliIl solare termodinamico garantisce acqua calda tutto l’anno: 365 giorni su 365, 12 mesi all’anno. Indipendentemente dall’orario. Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Indipendentemente dalla presenza delsole. L’acqua infatti è riscaldata grazie al calore atmosferico. Quindi anche con pioggia, vento, sole, grandine e neve, riesce a generare acqua calda, di giorno e di notte.
La pompa di calore infatti ha il compito di dilatare il gas refrigerante del pannello – scambiatore del solare termodinamico. La temperatura del gas dilatato diventa così più bassa rispetto alla temperatura atmosferica. In questo stato, il gas riesce a catturare sempre il calore presente nell’aria circostante, indipendentemente dalle condizioni meteo. La pompa di calore entra nuovamente in gioco per comprimere il gas già scaldato dal pannello, aumentando così la temperatura del gas. Il calore prodotto è così pronto per essere ceduto all’acqua sanitaria.

Il solare termico invece garantisce acqua calda sanitaria solo nei giorni di sole, perchè il sistema non è composto da una pompa di calore. Ciò significa che la produzione di acqua calda diminuisce se il cielo è nuvoloso, ma anche quando piove, nevica e grandina.

Autore:

Enérga
Energa diffonde buone pratiche per la tutela dell’Ambiente, facendosi portavoce del basso consumo per una casa virtuosa, capace cioè di produrre e gestire l'energia proveniente da fonti rinnovabili al meglio, in maniera mirata, senza sprechi né esuberi.

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